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sabato, 04 luglio 2009
Altre cose da dire avrò da dirti,
io che volevo
la mia vita come pioggia sul mare,
inevitabile ma inutile,
silenziosamente trasparente.
E non sfugge a nessuno
quello che porto dentro
come un destino amaro ma convinto:
la solitudine è spesso irraggiungibile.
Non so se poi cambiare serva a molto,
o non sia preferibile giocare
le brutte carte che si hanno in mano
giorno per giorno, senza far rumore.
La nuvola bianca e nera
spinta dal vento
mi porta avanti e poi mi porterà
come pioggia sul mare.
venerdì, 12 giugno 2009
Forse sarà il silenzio
degli oleandri rossi
dal vento accarezzati
ad accompagnarmi lungo il viale.
Nessun ricordo liquido
si fa sentire
nel caldo torrido
o semplicemente estivo.
Cammino e non respiro
l'aria d'agosto:
la sabbia sotto i piedi
scricchiola al presente.
Sarà certo il silenzio
composto e dignitoso
degli oleandri rosa
ad accompagnarmi finalmente fuori.
domenica, 07 giugno 2009
Non andare, non andare, disse la mia Coscienza. Resta da solo, resta da solo. Che cos'hai da spartire con una manica di presuntuosi maleducati che si credono "arrivati" ? Meglio stare lontano dalla mischia dei "concorsisti" a cui piace vincere o perdere. Non è questo il gioco. Questo è solo il loro gioco, non il tuo.
Guardai nel cielo: c'era la Luna piena. Limpida come non mai. Sorrideva. Le sorrisi. Arrossì.
domenica, 31 maggio 2009
Asturie e nasturzi
di viaggi immaginari della mente
fanno profumo e vento.
Cambiano le molecole
che scorrono nel mondo
e nelle vene i globuli.
L'informazione persa,
ritrovata o finta
non costruisce altro.
Cattedrali di ghiaccio
sciolgono al sole
in un deserto d'anime.
domenica, 24 maggio 2009
Queste strade che tirano in salita !
Peccato forse che non so distrarmi.
Andrò a prendere un caffè al solitoposto
e pure un dolce per neutralizzare
quel pesante veleno
che l'Industria Farmaceutica m'impone.
Domani arrivi e porti l'allegria.
La vita pazza dura pochi istanti.
Ti guarderò negli occhi che mi guarderanno:
saranno le farfalle.
Domani te ne andrai: ci ho fatto l'abitudine
perché soffrire è parte della vita.
E queste strade tirano in salita.
mercoledì, 20 maggio 2009
Avevo passato due ore del mio inutilepomeriggio a guardare i due pappagallini rinchiusi nella loro gabbia, mentre aspettavo il dottorediabolico. Il maschio era un po' più grosso e di colore biancazzurro: sembrava un pappagallaziale. Lei era tuttabianca, anzi credo che si chiamasse proprio Bianca. Parlava in continuazione, cercando di coivolgere lui in una conversazione che era piuttosto un monologo con piccole interiezioni, come una lezione ripetuta a pappagallo.
Dopo la visita del dottorediabolico uscii, e vidi un gattoscuro attraversarmi la strada: "sarò sfortunato, ma poco, perché non sei esattamente nero" pensai, tra me e lui. Un po' più avanti, scendendo lungo il marciapiedi, vidi un gattosdraiato sopra un muretto. Nella direzione opposta alla mia saliva un canealguinzaglio, che non aveva ancora notato il gattosdraiato. Aveva caldo, anche perché faceva un caldo da cani, e la lingua gli penzolava fuori dalla bocca semiaperta, sgocciolando saliva. Intanto anche il suo guinzagliopadrone saliva.
Passai di proposito in mezzo fra cane e gatto, troppo vicino al gattosdraiato, che, evidentemente infastidito, scese dal muretto però dalla parteopposta a quella del canealguinzaglio.
Chissà se quel gatto avrà capito che lo avevo eroicamente salvato dall'inevitabile aggressioneringhiosa.
domenica, 17 maggio 2009
Il corso pieno di chincaglierie
nella terza domenica di maggio
rimanda odori del nostro caffè
impressioni che s'incastrano alla mente
sogni di giorni e notti e giorni
e d'altri tempi.
Da nord tira un vento:
sa di lieve inquietudine, di tenere incognite.
Fa caldo anche all'ombra
di voci ottusamente aliene.
Da nord tira il vento
di estate di nulla vestita
di sogni e di fate
di fiori e di altre realtà.
Così tira vento e trasporta
pensieri visioni
ed altre illusioni.
Da nord, da nord-ovest.
venerdì, 15 maggio 2009
Ti bacio
sotto gli archi e gli alberi,
ti bacio
fra le sopracciglia e il cuore,
ti bacio
e ti conosco appena,
da due anni e un secolo,
ti bacio
fra foglie e fragole,
ti bacio
nella pioggia sottile
e sotto il sole,
all'ombra delle mura
diroccate
ad aspettare
il nostro amore.
Ti bacio
di castagne
e viole.
mercoledì, 08 aprile 2009
A tutti i bambini morti: perché morire quando si è ancora cuccioli è sempre un'ingiustizia di Natura, anche se spesso avviene per mano dell'uomo, o a causa sua.
Posso stendere un cielo di aquiloni
sopra la testa dei bambini (buoni)
perché sai, di cattivi non ne ho visti mai:
e più di altri lo so bene io, che porto
primavere dentro dove inverno è fuori
e slaccio arcobaleni di colori.
domenica, 05 aprile 2009
Resto
paralizzato da un maldischiena
forse
influenzato da un virus
sicuramente
libero nella coscienza.
Trarrò
altro tempo al mio esistere
vedremo
fiumi di luce al tramonto
infine
di quest'anima candida.
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